I giurati del Premio La Quara 2019

BRUNO MORCHIO

Vive a Genova, dove lavora come psicologo e psicoterapeuta; ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi. Protagonista dei romanzi di Morchio è Genova, filtrata dagli umori e dalla memoria del protagonista e raccontata privilegiando alcuni quartieri, come la delegazione operaia di Sestri Ponente, il levante cittadino, ricco di crêuze che scendono al mare, la circonvallazione a monte e, soprattutto, la città vecchia con i suoi caruggi, i palazzi fatiscenti ed il suo popolo fatto di artigiani, pensionati, immigrati e donne di malcostume.

Il personaggio principale creato da Morchio è un investigatore privato genovese, Bacci Pagano, ironico e disilluso, amante della musica di Mozart, del buon vino e della buona tavola oltre che delle donne (fra le quali Mara, la sua compagna psicologa, che lo definisce “analfabeta dei sentimenti”, giudizio che Bacci ripete sovente a se stesso). Viaggia su una Vespa amaranto e non porta le mutande; secondo il suo autore sta sempre dalla parte dei perdenti perché figlio di un operaio genoano e comunista.

ANTONIO D’ORRICO

Giornalista, dal 1994 tiene su “Sette” – il magazine del “Corriere della Sera” – la più discussa, discutibile, indiscussa e indiscutibile rubrica letteraria italiana, in cui cerca di instillare nei lettori il gusto di parlare di libri e scrittori con la stessa competenza e passione con le quali di solito si parla di partite e giocatori di calcio.

Laureato in Lettere all’Università di Firenze, comincia la sua carriera giornalistica proprio nel capoluogo toscano, collaborando all’Unità. Lavora, poi, anche a L’Europeo, tra il 1988 e il 1990, collaborando anche con Epoca e Gente Viaggi. Nel 1994, D’Orrico passa a Sette, il magazine del Corriere della Sera; finché, nell’aprile del 1996, ne diventa il caporedattore.

Tra il 1992 e il 1994, D’Orrico lavora come consulente editoriale per la Baldini & Castoldi. Come autore, invece, ha pubblicato il saggio Cambiare vita, ha curato l’antologia sportiva Momenti di gloria e scritto il romanzo Come vendere un milione di copie e vivere felici.

EMANUELA ABBADESSA

Scrittrice e saggista, ha al suo attivo due romanzi: Capo Scirocco (Rizzoli, 2013, Premio Rapallo-Carige 2013 per la Donna Scrittrice, Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba Raffaello Brignetti) e Fiammetta (Rizzoli, 2016). Scrive per i quotidiani la Repubblica e Il Secolo XIX.

Catanese trapiantata a Savona, Emanuela E. (la E sta per Ersilia) Abbadessa ha costruito attorno alla musica la propria carriera, spaziando dall’organizzazione di eventi musicali all’insegnamento. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo, che le è valso numerosi riconoscimenti letterari. Con l’intento di dare un seguito “all’osservazione dei rapporti di forza all’interno della coppia”, nel 2016 è arrivato per Rizzoli un secondo libro di fiction. Il suo ultimo romanzo “E’ da lì che viene la luce”(PIEMME) è tra i 40 libri proposti per il Premio Strega. Un romanzo tratto dalla storia del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden “sulla libertà di pensiero e di costume che solo nell’arte non conosce l’odio del diverso”. Wilhelm von Glöden fu il più famoso esponente a fotografare il nudo maschile, ma ha subito nella storia anche il grande torto di essere in parte dimenticato a causa della sua omosessualità. Dopo “Capo Scirocco” e “Fiammetta” il romanzo mette in luce quelle caratteristiche che le vennero attribuite già dal primo editore: “Scrivere come architettura, descrivere come dipingere”.

PAOLA BRIANTI

Nata a Fontanellato, in provincia di Parma, ha una lunga e prestigiosa carriera nel giornalismo, in cui si è occupata prevalentemente di questioni sul Medio ed Estremo Oriente. Negli anni Settanta, ha vissuto a Pechino le fasi più drammatiche della Rivoluzione Culturale. Negli anni Ottanta-Novanta, ha seguito le guerre del Libano, dell’Iran e dell’Iraq. Ha incontrato e intervistato alcuni tra i più importanti leader della politica del Medio ed Estremo Oriente degli ultimi decenni del Novecento.

Ha pubblicato:
Volavano soltanto aquiloni, romanzo ambientato negli ultimi anni della Rivoluzione Culturale cinese ( Gaffi Editore- Roma, 2005)
Fuori Stagione, storia di un insolito amore ( L’Albatros –Roma, 2017)
Parmigianino – Il mistero di un genio,  romanzo storico sulla vita  del sommo artista emiliano del Rinascimento  ( Albatros- Roma, 2018).
Paola Brianti vive e lavora a Roma

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